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    Tecnologie satellitari per controllo traffico ferroviario: ecco la linea pilota

    Il nuovo sistema, inedito in Europa, sarà attivo nel corridoio Europeo Mediterraneo tra Rho e Novara

    di redazione open innovation | 08/09/2020

Si amplia sempre più l’utilizzo di tecnologie studiate e sviluppate per l’esplorazione dello Spazio: per la prima volta in Europa, verrà introdotto su una linea regionale un nuovo sistema di controllo e gestione del traffico ferroviario che utilizza tecnologie satellitari (ERSAT).

La novità, annunciata ad agosto da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) in seguito a un accordo sottoscritto con Hitachi Rail, permetterà di realizzare, validare e certificare le tecnologie satellitari per il sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), e di accelerare in questo modo l’iter per la messa in esercizio.

RFI darà il via a una linea pilota da realizzare nel corridoio Europeo Mediterraneo fra Novara e Rho, dove è in corso di installazione l’ERTMS di Livello 2, l’evoluto sistema di segnalamento che controlla la velocità massima ammessa e la distanza dei treni, istante per istante, intervenendo automaticamente in caso di superamento di tali limiti.

Per determinare la posizione del treno verranno impiegati sistemi di navigazione satellitare inizialmente basati su GPS e successivamente sul sistema europeo GALILEO.
La decisione arriva dopo un’ampia campagna di test e sperimentazioni delle tecnologie satellitari avviate in stretto coordinamento con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il supporto della Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il contributo della Agenzia GNSS Europea (GSA).

La partenza del progetto pilota viene considerata un passo fondamentale nel processo di rinnovamento del settore ferroviario. E rappresenta un ulteriore esempio della possibile valorizzazione delle infrastrutture spaziali per l’innovazione a beneficio dei cittadini.

Concepito da RFI nel corso del 2012, ERSAT nasce dall’integrazione della tecnologia ERTMS con i sistemi di navigazione satellitare e le reti di telecomunicazione pubbliche. Grazie alle nuove tecnologie satellitari sarà possibile aumentare gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario, diminuendo allo stesso tempo i costi di installazione e gestione: un mix che punta a rendere economicamente sostenibili le linee regionali.

Per le sue caratteristiche ERSAT potrà trovare applicazione principalmente sulle reti secondarie e a minor traffico: una risposta concreta all’esigenza di innovazione di tali linee, che rivestono un ruolo importante per gli spostamenti dei pendolari e per i collegamenti dei centri minori. Inoltre, le nuove tecnologie contribuiscono a rendere ancora più green il sistema ferroviario grazie alle minori emissioni di CO2.

 

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