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    Anche la tecnologia protagonista alle Paralimpiadi: così supporta gli atleti

    In gara materiali innovativi, protesi all’avanguardia e Gps per ‘calibrare’ gli allenamenti

    di redazione open innovation | 10/09/2021

Le Paralimpiadi non sono solo sinonimo di atleti straordinari e grandi prestazioni, ma anche di tecnologia all’avanguardia, quella delle protesi personalizzate che possono migliorare le prestazioni degli sportivi con disabilità fisiche.

Nel nuoto, ad esempio, gli atleti hanno speciali “protesi da bagno” che si riempiono di acqua per evitare di galleggiare e che, quando si esce dalla piscina, si svuotano grazie a minuscoli fori laterali. Nelle specialità dell’atletica le fibre di carbonio, kevlar o le leghe di titanio hanno permesso di costruire protesi elastiche, resistenti e pronte a ricevere le forti sollecitazioni di salti e corse.

Prima dell’arrivo della termoplastica i guanti indossati dagli atleti per spingere le proprie sedie a ruote erano fabbricati in pelle, imbottiti e rinforzati su pollice e indice, poi con l’affermarsi di questo materiale è stato possibile produrli in modo personalizzato e tarati sul tipo di spinta dell’atleta, così da generare così una minore dispersione di energia. Intanto la ricerca di materiali sempre più leggeri e dinamici continua senza sosta anche per le stesse sedi a ruota. I Gps di ultima generazione, come in molti sport, sostengono anche gli atleti di handbike nel monitorare i propri progressi e allenamenti.

La tecnologia è stata dunque una grande protagonista delle Paralimpiadi, concluse il 5 settembre tra l’altro con un record di medaglie per la squadra azzurra, ben 69.

Lo sponsor tecnico dei Giochi Paralimpici di Tokyo è stato Ottobock, azienda fondata nel 1919 dal protesista Otto Bock che ha portato in Giappone 17 mila pezzi di ricambio e ben cento tecnici. L’azienda non si occupa solo della manutenzione dei materiali e delle protesi, ma lavora per migliorare la prestazione degli atleti: è stata la multinazionale tedesca a introdurre speciali molle in carbonio che hanno dato un notevole aiuto agli sportivi paralimpici.

La tecnologia avveniristica vista alle Paralimpiadi di Tokyo supporta gli atleti, ma accende indirettamente i riflettori anche sulle difficoltà affrontate ogni giorno dai portatori di handicap, che rappresentano il 15% della popolazione mondiale.

 

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