Il 2026 ha portato un’importante novità per il settore aerospaziale italiano. A inizio anno è stato infatti lanciato con successo, alle ore 03:09 italiane del 3 gennaio 2026 il satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3 dalla Vandenberg Space Force Base, in California, a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX.
(Immagine di copertina, credits: @ASI)
Si tratta del terzo satellite della seconda generazione del programma di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, realizzato interamente in Italia dalla filiera industriale nazionale con Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio e e-GEOS.
Le prime immagini: da Vancouver al Bangladesh
A pochi giorni dal lancio, sono poi arrivate le prime immagini ottenute da CSG FM3: tra queste, le città di Roma e Vancouver e uno scorcio sul fiume Padma, in Bangladesh.
Un risultato che conferma l’esito delle performance attese e le funzionalità del satellite. Si è infatti conclusa con successo la fase di messa in opera e verifica delle funzionalità del sistema, durante la quale sono stati completati l’apertura dei pannelli solari, il dispiegamento dell’antenna e l’attivazione delle principali unità di bordo.
Proseguono ora le attività di verifica e messa a punto in orbita, passaggi fondamentali per portare CSG FM3 in piena operatività.
Guarda alcune delle immagini sul sito dell’ASI.
Nuove capacità di monitoraggio
CSG-FM3 introduce capacità avanzate di monitoraggio grazie a innovazioni tecnologiche che aumentano precisione, flessibilità ed efficienza.
Il satellite è dotato di una antenna radar di nuova generazione, con componenti realizzati in stampa 3D, capace di orientarsi dinamicamente per acquisire aree diverse con maggiore rapidità e dettaglio, superando i limiti delle modalità SAR convenzionali. A bordo è presente anche il Laser Retroreflector Array, che consentirà di determinarne la posizione in orbita con massima accuratezza.
Le caratteristiche dei nuovi dati acquisiti da CSG-FM3 miglioreranno il portafoglio del sistema CSG in termini di prestazioni, dimensioni, flessibilità e informazioni disponibili. Grazie a queste innovazioni, il nuovo satellite potenzia la capacità nazionale di Osservazione della Terra, offrendo immagini radar ancora più versatili a supporto di ricerca scientifica, sicurezza, difesa e gestione delle emergenze.
Il lancio segna un importante traguardo per la filiera spaziale nazionale, consolidando il ruolo dell’Italia come Paese leader nelle attività legate all’Osservazione della Terra.
Il programma COSMO-SkyMed si conferma infatti come l’unico sistema al mondo sia civile sia militare, capace di prestazioni così elevate, frutto della collaborazione tra istituzioni e industria nazionale.
Il programma COSMO-SkyMed, una costellazione di satelliti
Il programma COSMO-SkyMed, basato su una costellazione di satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che operano in banda X, è considerato uno dei programmi più innovativi nel campo dell’Osservazione della Terra.
La missione COSMO-SkyMed, concepita a uso duale con applicazioni civili e militari, è progettata per monitorare ambiente, clima e territorio terrestre, marino e costiero con la massima precisione, fornendo dati fondamentali per la sicurezza, la gestione delle emergenze e la tutela dell’ambiente, in ogni condizione meteorologica, di giorno e di notte.
La costellazione comprende oggi 4 satelliti pienamente operativi.
Con la seconda generazione di COSMO-SkyMed, ASI e Ministero della Difesa rafforzano la leadership italiana nell’osservazione radar della Terra a livello internazionale e offrono strumenti fondamentali per affrontare sfide globali legate ad ambiente e sicurezza.

