Verrà aperta una nuova finestra
Approfondimenti Iniziative IS

10/06/2026

Intuizione artificiale, nuova frontiera per l’IA: in Regione le applicazioni

L’assessore Fermi: sostegno dell’evoluzione tecnologica, senza dimenticare le implicazioni etiche

Redazione Open Innovation

Un convegno - ‘Intuizione artificiale e nuove prospettive per la ricerca’ - nella sala Biagi di Regione Lombardia, per discutere di IA, declinata soprattutto come ‘Intuizione artificiale’: nuova frontiera tecnologica che mira a superare i limiti dell’Intelligenza Artificiale tradizionale attraverso algoritmi capaci di percepire anomalie, anticipare eventi rari e comprendere relazioni complesse in contesti con scarsi dati, senza affidarsi al classico apprendimento automatico.

L’evento è stato organizzato da Ontonix Srl in collaborazione con Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Digital Innovation Hub Lombardia, IRCCS Policlinico San Donato e Università di Pavia.

Ad aprire i lavori l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. L’incontro, introdotto da Jacek Marczyk, fondatore e CTO di Ontonix, ha approfondito l’evoluzione delle tecnologie di intelligenza artificiale, concentrandosi soprattutto sul concetto di “intuizione artificiale”, approccio sviluppato dall’azienda con l’obiettivo di superare alcuni limiti dei tradizionali modelli di machine learning.

 

Una nuova prospettiva e le possibili applicazioni

Questa tecnologia è ideata per individuare anomalie, anticipare eventi rari e interpretare relazioni complesse anche in presenza di quantità limitate di dati, affrontando scenari nei quali i modelli tradizionali di intelligenza artificiale non sono in grado di elaborare.

Offre quindi un’innovazione tecnologica con applicazioni interessanti in settori come quello dei trasporti, dell’economia, dell’energia, della medicina, della farmacologia e della biologia, nonché nella gestione di impianti e aziende.

Il sistema punta infatti ad analizzare le relazioni interne ai sistemi complessi, individuando variabili nascoste e prevedendo evoluzioni e cambiamenti anche in tempo reale.

 

Gli studi in corso a UniPv, IRCCS San Donato, PoliMI

Il professor Laurent Robert Chiarelli e il dottor Giovanni Stelitano del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani” dell’Università di Pavia, ad esempio, hanno mostrato due studi pilota sull’applicabilità dell’intuizione artificiale attualmente in corso.

Il primo progetto, presentato dal professor Chiarelli, riguarda l’ottimizzazione di piccole molecole candidate a diventare farmaci, utilizzando l’intuizione artificiale per individuare gli atomi da modificare al fine di migliorarne l’efficacia biologica.

Il secondo studio, illustrato da Stelitano, è focalizzato invece sull’analisi delle strutture proteiche, sistemi estremamente complessi e composti da centinaia o migliaia di atomi, per identificare elementi nascosti potenzialmente rilevanti sia in ambito clinico sia per l’ottimizzazione di enzimi destinati a processi industriali.

Tra gli interventi anche quello del professor Marco Ranucci, primario dell’Unità di Anestesia e Terapia Intensiva Cardiovascolare dell’IRCCS Policlinico San Donato e docente a contratto dell’Università degli Studi di Milano, che ha illustrato il contributo della tecnologia al supporto decisionale in ambito anestesiologico durante le procedure chirurgiche. Infine il professor Maurizio Masi, ordinario di Chimica fisica applicata al Politecnico di Milano, ha proposto l’applicazione di questa tecnologia alla gestione degli impianti di produzione chimica.

L’‘Intuizione artificiale’ offre dunque applicazioni particolarmente interessanti e secondo alcuni potrebbe rappresentare una nuova era dell’Intelligenza artificiale, grazie all’unione di capacità intuitiva umana e calcolo algoritmico.

 

Fermi: continua il nostro lavoro sull’IA, mondo in evoluzione

“Occasioni come queste – ha osservato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi durante i lavori – sono molto importanti, perché parliamo di un mondo in continua evoluzione, dove essere aggiornati è fondamentale, così come avere l’opportunità di poter ragionare per tempo delle nuove prospettive che ci offrono queste tecnologie. Sul tema dell’Intelligenza artificiale stiamo lavorando da tempo – ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda –. Abbiamo appena realizzato una giornata di sintesi che ha fatto seguito a un cammino di oltre un anno e mezzo, fatto di tanti momenti di approfondimento su tavoli divisi per competenze e settori, dalla Pubblica Amministrazione alle Scienze della vita passando per la manifattura”.

 

La proposta di legge di Regione Lombardia

Tutto questo, ha sottolineato Fermi, “ha portato alla scrittura di una proposta di legge, già stata approvata dalla Giunta regionale, che ora è al vaglio della Commissione e arriverà in Aula credo o poco prima o subito dopo l’estate. Abbiamo voluto provare a metter mano da un punto di vista normativo al tema dell’Intelligenza Artificiale, perché crediamo sia opportuno costruire una ‘cornice’ alla diffusione di questa tecnologia. Un perimetro sufficientemente ampio, capace ovviamente di tenere conto di un’evoluzione che oggi non possiamo ancora considerare prevedibile nei suoi effetti e nella sua efficacia da qui a qualche anno”.

 

Una tecnologia utile anche per la PA

“Regione Lombardia ha l’obiettivo di cercare di diffondere l’utilizzo di questa tecnologia in maniera positiva – ha evidenziato l’assessore Fermi – soprattutto all’interno delle piccole e medie imprese che oggi sono più indietro, rispetto alle grandi imprese, che già utilizzano questo strumento in maniera molto proficua. Allo stesso modo vogliamo diffondere l’utilizzo consapevole dell’IA anche all’interno delle Pubbliche Amministrazioni che ancora non ne fanno uso, come i piccoli comuni”.

Un impegno, ha precisato Fermi, che “non dimentica la questione etica, soprattutto rispetto al tema della formazione scolastica. Su questo – ha osservato – serve il coinvolgimento di tutti gli attori che gravitano intorno al mondo della scuola. L’intelligenza artificiale è sicuramente un grande vantaggio, ma come tutte le opportunità presenta pure dei margini di rischio, che in questo caso è rappresentato da un possibile utilizzo esagerato a danno dello sviluppo dell’intelligenza umana”.

È quindi importante, ha concluso Fermi “non arrestare il confronto, sfruttare opportunità di approfondimento come quella di questo convegno e proseguire il cammino insieme. Quanto siamo riusciti a fare in questi anni risponde a questa visione fatta di incontri, confronti, approfondimenti che poi si sono tradotti in un progetto normativo, ma anche in bandi specifici e risorse messe a disposizione dei territori”.

Il video dell’evento è disponibile sul mediaportal di Regione Lombardia.

Nessun allegato selezionato.
Non sono presenti aree di interesse associate a questo contenuto