Milano rafforza il proprio ruolo come centro di eccellenza per la conoscenza e l’alta formazione nel nuovo QS World University Rankings 2027, una delle principali classifiche internazionali del settore universitario.
I risultati diffusi da QS Quacquarelli Symonds evidenziano infatti la crescita e il consolidamento di diversi atenei milanesi, con performance che contribuiscono a rafforzare la competitività del sistema accademico cittadino nel panorama globale.
A guidare la classifica italiana è ancora una volta il Politecnico di Milano, che raggiunge l’87° posto a livello mondiale, migliorando ulteriormente la propria posizione e confermandosi primo ateneo del Paese.
Si tratta del miglior risultato mai ottenuto da un’università italiana nel ranking QS e del secondo anno consecutivo nella top 100 globale, un traguardo che testimonia la crescente reputazione internazionale dell’Ateneo e la qualità della sua offerta formativa e di ricerca.
Impatto della produzione scientifica
Accanto al risultato del Politecnico, emerge anche la performance dell’Università Vita-Salute San Raffaele, che si distingue per l’eccellenza scientifica. L’ateneo si colloca infatti al sesto posto nel mondo e al primo in Europa nell’indicatore “Citations per Faculty”, che misura l’impatto della produzione scientifica e delle pubblicazioni accademiche. Un dato che conferma la rilevanza internazionale della ricerca sviluppata nei laboratori e nei centri di studio dell’università milanese.
Segnali positivi arrivano anche dall’Università degli Studi di Milano e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, che migliorano il proprio posizionamento e consolidano la presenza di Milano tra le realtà accademiche più dinamiche d’Europa.
L’insieme dei risultati ottenuti dagli atenei cittadini contribuisce a rafforzare il profilo internazionale del sistema universitario milanese, capace di attrarre studenti, ricercatori e collaborazioni scientifiche da tutto il mondo.
Secondo l’analisi del ranking, l’Italia è inoltre l’unico grande sistema universitario europeo a registrare un saldo complessivamente positivo nell’edizione 2027, con un numero significativo di università in crescita rispetto all’anno precedente.
In questo contesto, Milano si conferma uno dei principali motori dell’innovazione e della ricerca nazionale, grazie a un ecosistema accademico che integra formazione, trasferimento tecnologico, relazioni con il tessuto produttivo e capacità di competere sui mercati internazionali della conoscenza.
Fontana: Lombardia terreno fertile per talento, impegno e competenza
“Mentre migliaia di studenti affrontano la prova di maturità (iniziata il i8 giugno, ndr), dal QS World University Rankings 2027 arriva una bellissima notizia per la Lombardia che ci riempie di orgoglio e guarda al loro futuro: il Politecnico di Milano si conferma tra i migliori atenei del mondo e primo in Italia nelle più autorevoli classifiche internazionali”. Questo il commento su Facebook del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Un risultato straordinario – continua – che premia qualità della didattica, eccellenza della ricerca, capacità di innovare e credibilità costruita nel tempo. Complimenti alla rettrice, ai docenti, ai ricercatori, al personale e agli studenti – continua Fontana – che ogni giorno contribuiscono a rendere il Politecnico un punto di riferimento internazionale. Questo traguardo dimostra che in Lombardia talento, impegno e competenza trovano terreno fertile per crescere competere massimi livelli”.
Fermi: continueremo a investire nel mondo universitario e della ricerca
“Questo risultato conferma la straordinaria qualità del sistema universitario lombardo e la sua crescente capacità di competere ai massimi livelli internazionali - commenta anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi -. Dopo aver avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con i nostri atenei, posso testimoniare ogni giorno l’eccellenza dei docenti, dei ricercatori e degli studenti che ne rappresentano il vero punto di forza”.
“La conferma del Politecnico di Milano come primo ateneo italiano per il dodicesimo anno consecutivo – aggiunge Fermi – accompagnata da un significativo avanzamento nella classifica mondiale, è motivo di grande orgoglio per tutta la Lombardia. Allo stesso tempo, è molto positivo il risultato ottenuto dall’Università degli Studi di Milano e, più in generale, dalle università lombarde, che continuano a distinguersi per qualità della ricerca, innovazione e capacità di attrarre talenti“.
“Particolarmente significativo è il riconoscimento della produttività scientifica dei nostri ricercatori, che rappresenta uno degli elementi più apprezzati a livello internazionale e contribuisce a rafforzare il prestigio dei nostri atenei. Come Regione Lombardia – conclude Fermi – continueremo a investire con convinzione nel mondo universitario e della ricerca, sostenendo percorsi innovativi e strumenti concreti che favoriscano la crescita del capitale umano, la competitività e lo sviluppo del territorio”.

