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    Imprese in mercati strategici esteri, altri 6 milioni per il bando di Regione

    Si aggiungono agli iniziali 7 stanziati. Pubblicate anche le linee guida per la rendicontazione

    di redazione open innovation | 02 ago 2019

Per il bando Linea Internazionalizzazione Regione Lombardia mette a disposizione ulteriori 6 milioni di euro, in aggiunta ai 7 milioni precedentemente approvati (fondi europei POR FESR 2014-2020). Il bando, aperto a maggio, ha subito registrato un grande successo, tanto che i fondi iniziali a soli due mesi dall’apertura erano già stati impiegati per l’85%.

L’incremento è stato deliberato dalla Giunta regionale il 31 luglio, su proposta del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione Fabrizio Sala.

La misura sostiene la promozione dell’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo e lo sviluppo dell’export in Paesi esteri attraverso il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle PMI. Nel complesso, dunque, sono 13 i milioni che la Regione metterà a disposizione delle imprese.

Oltre alla nuova dotazione, l’ente regionale ha resto disponibile anche le linee guida di rendicontazione delle spese ammissibili, disponibili a questo link alla voce “Scarica le linee guida di rendicontazione e il decreto”.

Un percorso di consolidamento

“In soli due mesi abbiamo già ottenuto richieste per quasi sei milioni di euro da parte delle imprese, un dato che ci indica che questa è la strada giusta per rafforzare la presenza all’estero delle nostre imprese - ha detto il vicepresidente Sala -. Dobbiamo offrire alle nostre imprese gli strumenti più adeguati per potersi confrontare con mercati internazionali strategici, incrementando così il valore aggiunto e l’occupazione sul nostro territorio”.

Quelli previsti dal bando sono finanziamenti di medio-lungo termine a tasso zero, di importo compreso tra 50 e 500 mila euro e durata da tre a sei anni, di cui massimo due di preammortamento; coprono fino all'80% degli investimenti - in programmi di internazionalizzazione, con l’esclusione delle attività connesse all'esportazione verso paesi terzi o Stati membri - che siano realizzati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione e di importo minimo di 62.500 euro.

Le linee guida

L’ente regionale ha anche recentemente diffuso il vademecum sui criteri generali di ammissibilità delle spese e sui criteri specifici di rendicontazione delle singole voci di spesa.

A questo link è disponibile la pagina dedicata, dove è possibile scaricare il documento con le linee guida. Per ricevere un’assistenza dedicata è possibile inoltre trovare sempre allo stesso link, divise per argomenti, le domande più frequenti - e le relative risposte - nella sezione “Naviga le FAQ e ottieni assistenza”.

In particolare, il documento contiene indicazioni sulla rendicontazione delle spese relative a partecipazioni a fiere internazionali in Italia e all’estero ed eventi collegati; all’istituzione di showroom e spazi espositivi per la promozione di prodotti e brand sui mercati esteri; alle azioni di comunicazione e advertising promozionali (che non devono avere però carattere di vendita diretta o indiretta); a consulenze in relazione al progetto e al programma di internazionalizzazione di Regione Lombardia; o, ancora, alle spese di conseguimento di certificazioni estere per prodotti da promuovere nei paesi target e relative a commissioni per eventuali garanzie di fideiussione.

A queste si aggiungono altre specifiche in merito al personale dipendente, la cui spese non possono superare il 30% delle spese totali, e quelle relative alle spese generali forfettarie, che devono ammontare al massimo al 15% delle spese di personale. Il documento contiene anche criteri generali per la conservazione e l’annullamento dei giustificativi di spesa.

 

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