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    Stampa di organi e tessuti in 3D: con “Printmed-3D” la medicina è personalizzata

    Il progetto, con impatto su diagnostica e chirurgia, è tra i vincitori del Bando Call Hub di Regione

    di redazione open innovation | 09/04/2020

Realtà Virtuale, stampa di tessuti e organi in 3D, fluidica intelligente per permettere ai medici di esercitarsi su campioni con caratteristiche identiche a quelle reali. E migliorare in questo modo sia diagnosi, sia clinica sia operazioni chirurgiche.

Queste le innovazioni tecnologiche messe in campo dal progetto “Printmed-3D”, uno dei 33 vincitori del bando “Call Hub Ricerca e Innovazione” di Regione Lombardia, finanziato anche grazie a fondi POR-FESR 2014-2020.

Il progetto ha obiettivi molto concreti, come spiega in questo video il coordinatore scientifico Paolo Milani, Ordinario del Dipartimento di Fisica e Direttore del Centro di Eccellenza Interdisciplinare Materiali e Interfacce Nanostrutturati (C.I.Ma.I.Na) dell’Università degli Studi di Milano:

Altro punto di forza: questi modelli integrati saranno utilizzati per creare un digital dataset fruibile attraverso la rete del Sistema Sanitario Regionale, rendendo disponibili i dati e i modelli per analisi e studi a distanza, formazionedi specializzandi, formazione permanente di personale medico.

Inoltre, un importante aspetto dell’integrazione VR-stampa 3D sarà anche l’abbattimento dei costi, con la possiblità di ottimizzare la prassi operatoria e il decorso post-operatorio.

Printmed-3D si presenta insomma come un contributo importante all’affermazione, in Lombardia e in Italia, di una Medicina Personalizzata ovvero impostata su caratteristiche ed esigenze del singolo paziente. Un approccio che può avere impatti diretti sui cittadini.

Di seguito l’elenco dei partner del progetto, che riunisce appunto competenze complementari, sia accademiche sia industriali:

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