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    Strategie industriali UE, il 20/10 segui l’InfoDay sugli “Euroclusters”

    Fino al 30/11 bando da 42 milioni della Commissione Europea per 30 iniziative cross-settoriali

    di redazione open innovation | 15/10/2021

Favorire l’implementazione delle nuove strategie industriali europee: questo l’obiettivo degli “Euroclusters” promossi dalla Commissione Europea, 30 iniziative di Joint Cluster strategici, cross-settoriali, interdisciplinari e trans-Europei, che mirano a rinforzare la strategia adottata nel marzo 2020 per un’Europa sempre più sostenibile e digitale.

Progetti che toccano diversi temi: dal miglioramento della rete di resilienza degli ecosistemi industriali attraverso interconnessioni delle catene di valore nel mercato europeo; all’adozione di processi e tecnologie più sostenibili, per accelerare e rafforzare il processo di trasformazione verso un’economia sempre più green e digital; passando per una forte riqualificazione della forza lavoro, l’attrazione di nuovi talenti e ingaggiando professionisti di livello internazionale per il settore; fino ad arrivare a una sempre maggiore internazionalizzazione dei mercati, per aumentare l’accesso alle forniture e alle catene di valore.

Il bando, dal valore complessivo di 42 milioni di euro, è aperto fino al prossimo 30 novembre alle ore 17 ed è rivolto a tutte le reti di cluster o altre organizzazioni che abbiano come proprio obiettivo principale la transizione green e digital.

Per illustrare nel dettaglio il bando a tutti i soggetti interessati, l’EISMEA (European Innovation Council and SMEs Executive Agency) ha organizzato un Infoday il prossimo 20 ottobre.

Per registrarti all’evento on line - aperto a tutti, ma rivolto principalmente a Cluster e altre organizzazioni -clicca qui.

In allegato l’agenda dell’evento.

Tutte le proposte dovranno riguardare obbligatoriamente uno di questi 14 ecosistemi: turismo, mobilità/trasporti, aerospaziale/difesa, costruzione, agroalimentare, industrie ad alta intensità energetica, tessile, industrie creative e culturali, digitale, energia rinnovabile, elettronica, commercio al dettaglio, economia sociale e di prossimità, salute.

A questi si aggiunge un filone “ibrido” che non ha un focus su un ecosistema in particolare, ma si concentra sull’incrocio di vari di essi.

 

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