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Premio Lombardia è Ricerca

09/11/2023

Premio “Lombardia è Ricerca”, il 70% a network lombardo di IRCCS per le CAR-T

Ecco il video della Giornata della Ricerca alla Scala con l’intervista ai vincitori Rosenberg e June

Redazione Open Innovation

Redazione Open Innovation

Regione Lombardia

Gli scienziati americani Steven A. Rosenberg e Carl H. June hanno ricevuto al Teatro alla Scala di Milano dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, il Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca” per il loro contributo alla lotta contro i tumori come ‘padri’ di un nuovo approccio innovativo, quello dell’immunoterapia.

Si tratta di un riconoscimento da 1 milione di euro, che dovrà essere utilizzato per il 70% per attività di studio e analisi da condurre in Lombardia.

La consegna del ‘Nobel’ lombardo è avvenuta al termine della sesta edizione della Giornata della Ricerca, ideata e realizzata dalla Regione Lombardia per premiare la miglior scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della Vita e celebrata ogni 8 novembre.

Il tema di quest’anno era ‘Modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione’. La scelta dei vincitori è stata fatta da una giuria di 14 top scientist di livello internazionale, presieduta dal professor Marco Bianchi dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano.

Il professor Rosenberg, collegato dagli USA, e il professor June sul palco della Scala hanno raccontato le intuizioni e gli sforzi che ne hanno fatto due pionieri della storia della medicina: prima di loro nessuno aveva ritenuto possibile puntare sul sistema immunitario per combattere il cancro.

Scopri gli ospiti e guarda l'intervista ai vincitori Rosenberg e June, guarda il video della Giornata della Ricerca 2023 alla Scala: CLICCA QUI.

Ricerca contro i tumori, gli investimenti in Lombardia

Il professor Carl June ha deciso di destinare il 70% del Premio per realizzare un’iniziativa di collaborazione continuativa tra il polo di eccellenza che ha creato a Philadelphia e un network di organismi di ricerca pubblici e privati che in Lombardia stanno investendo sul tema delle CAR-T. Sul territorio lombardo sta infatti nascendo una rete per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo di terapie CAR-T cells e terapie avanzate.

La rete è promossa dagli IRCCS pubblici Istituto Nazionale dei Tumori, San Gerardo e Policlinico San Matteo. Questa rete, alla quale potranno aderire anche IRCCS privati quali San Raffaele e IEO, rappresenta il nucleo attorno a cui costruire un vero e proprio network lombardo.

Un network che potrà includere anche gli altri centri che propongono ai propri pazienti terapie avanzate. La collaborazione tra la Lombardia e la Pennsylvania sarà finalizzata a creare una rete per la ricerca biomedica, il trattamento e la produzione in ambito sperimentale e accademico di CAR-T e terapie avanzate. Promuovendo, quindi, attività di ricerca, di sviluppo e produzione di prodotti accademici finalizzati all’utilizzo terapeutico. Una particolare attenzione sarà data all’attività di formazione di giovani ricercatori e all’organizzazione di visite di scambio. È previsto anche un meeting scientifico annuale tra Milano e Philadelphia.

Presidente Fontana: senza ricerca non c’è futuro

“Oggi la ricerca – ha commentato Fontana – fa passi da gigante nella lotta al nemico numero uno per la salute della collettività. Ne sarebbe fiero Umberto Veronesi, cui questa Giornata della Ricerca è intitolata e dedicata. Premiamo due scoperte che si integrano per completarsi: il trasferimento cellulare adottivo di Rosenberg e la modifica genetica di cellule immunitarie di June”.

E poi il presidente Fontana ha voluto anche lodare i giovani che hanno accettato la sfida presentando i loro progetti al Premio “Lombardia è Ricerca” per le scuole: “È questa la via che intendiamo indicare a ricercatori e studenti che, con le loro innovazioni, app e strumenti, apportano un contributo determinante nel campo della prevenzione e promozione di stili di vita sani, anch’essi cruciali nella lotta al cancro. Così come cruciale resta la loro attenzione alle fragilità e la voglia di incidere con nuove tecnologie al miglioramento della vita di tanti cittadini che vivono con i loro diversi talenti e abilità”.

“Con questo premio – ha proseguito Fontana – valorizziamo il contributo della ricerca scientifica per il progresso sociale ed economico. E oggi siamo ancora più convinti di voler incidere sul benessere della popolazione, premiando la qualità e la ricerca, nel mondo e in Lombardia perché un Paese senza ricerca e senza innovazione è un paese senza futuro”.

Assessore Fermi: premio è grande esempio di collaborazione

“Vogliamo continuare a far crescere ogni giorno sul nostro territorio – ha aggiunto Fermi – nuove teorie e tecnologie potenzialmente ‘dirompenti’. Siamo sulla strada giusta, come dimostrano i numeri che possiamo vantare nella nostra Regione e come, in maniera davvero perfetta, dimostra anche questo Premio della Ricerca, mirabile sintesi tra mondo dell’Università, della Ricerca e dell’Innovazione. E quest’anno, più che in altre occasioni, anche mirabile esempio di collaborazione”.

La svolta dell’immunoterapia

L’immunoterapia con cellule derivate dal paziente rappresenta una svolta nella lotta contro il cancro. Dopo decenni in cui chirurgia, radioterapia e chemioterapia hanno costituito le uniche opzioni, oggi l’immunoterapia ha affiancato le terapie tradizionali come terapia innovativa con risultati promettenti per forme di cancro altrimenti non trattabili. Questo approccio per la prima volta utilizza le cellule stesse dei pazienti come strumento terapeutico, dunque come potenziale farmaco contro il tumore.

Per sapere di più sui vincitori Rosenberg e June, vai alla pagina del Premio “Lombardia è Ricerca” 2023.

Veronesi: quella di Rosenberg e June ‘medicina d’avanguardia’

Alla Giornata della Ricerca, dedicata alla memoria di Umberto Veronesi, ha preso parte anche il presidente della Fondazione intitolata all’oncologo, il Direttore Divisione Senologia Chirurgica IEO Paolo Veronesi: “Il Premio assegnato a Steven A. Rosenberg e Carl H. June rappresenta un importante riconoscimento alla medicina d’avanguardia. L’obiettivo è aumentare le percentuali di guarigione per le diverse forme di tumore fino a oggi considerate non curabili. Ricerca d’eccellenza e innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

Gli ospiti della Giornata della Ricerca

Nel corso della Giornata è intervenuto l’architetto Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del MIT di Boston, che ha parlato del futuro delle città e dei territori. Con il loro bisogno di creatività, innovazione e sostenibilità per eccellere in un contesto sempre più globale e interconnesso. Un tema fortemente legato agli investimenti che in Regione Lombardia si stanno sviluppando su Hub e cittadelle dell’innovazione. Propulsori di un’eccellenza che può nascere dall’interconnessione tra competenze e discipline diverse.

Immancabile e accolto da grandi applausi Gerry Scotti. Quest’anno ha voluto con sé sul palco il vincitore di Amici 2023, Mattia Zenzola, per premiare gli studenti vincitori del Premio ‘Lombardia è Ricerca’ dedicato alle scuole.

I premiati delle scuole: Castellanza (Va), Merate (Lc) e Milano

Il primo progetto classificato, ‘Kick On – Siete bravi nel vostro campo… lo sarete anche nel mio?’, è stato messo a punto da tre studenti dell’Istituto Tecnico ‘Cipriano Facchinetti’ di Castellanza (Varese). È stato creato un prototipo di calcio balilla per disabili, per persone con disabilità agli arti superiori e affetti da patologie come la tetraparesi distonica di tipo spastico. Una patologia che non permette un uso efficiente degli arti superiori. Uno dei tre studenti che lo ha messo a punto è anche il target del progetto stesso, avendo una patologia che non gli permette di usare le braccia.

Al secondo posto 10 studenti della 4H dell’Iss ‘Viganò’ di Merate (Lecco), con il progetto intitolato ‘Smartwear’, studiato per rispondere alle necessità di Claudio, un bambino di quattro anni con una paralisi cerebrale. Oltre a non aver alcun movimento spontaneo, il piccolo è cieco e non parla, ma ha preservato il canale uditivo e quello tattile. Il prodotto si compone quindi di un guanto, degli occhiali, un bracciale e un’interfaccia grafica che funge da telecomando. Il tutto per creare un’attività ludica in grado di connettere il bambino all’ambiente, aumentando la sua qualità di vita attraverso un maggior benessere.

Sono 24 i ragazzi del liceo scientifico statale ‘Vittorio Veneto’ di Milano premiati con il terzo posto grazie al progetto ‘Healty rooms: live, treat and be well’. Il prodotto realizzato è uno spazio dedicato alla salute mentale costruito con una app di metaverso. Lo spazio realizzato è articolato in cinque aree tematiche: ‘Salute e sport’, ‘Le dipendenze’, ‘Humanities e salute mentale’, ‘Psicologia e colori’, ‘Società e ambiente’.

I giovani studenti hanno progettato e poi realizzato i prototipi che Regione Lombardia premierà con 15.000, 10.000 e 5.000 euro. Ulteriori 5.000 euro andranno a ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, per un totale di 45 mila euro.

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