La Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, rafforza il suo sostegno alle infrastrutture universitarie in ambito scientifico, come leva di competitività e sviluppo del territorio anche grazie al trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca al mondo delle imprese.
Regione Lombardia infatti approvato l’aumento della dotazione finanziaria del bando attivato con la misura “Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico - IRTT” - iniziativa innovativa, la prima dedicata agli atenei lombardi e finanziata con i fondi del Programma Regionale lombardo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale/PR FESR 2021-2027.
I nuovi fondi, previsti dalla delibera 6203 del 25 maggio (in allegato), permetteranno così lo scorrimento dell’attuale graduatoria.
E dunque, grazie al provvedimento che integra il finanziamento già previsto dal bando IRRT, verranno finanziati altri 5 progetti presentati da atenei lombardi per l’innovazione o l’attivazione di infrastrutture di ricerca: progetti che vanno ad aggiungersi ai 21 già risultati vincitori del bando.
Incremento di dotazione di 9 milioni di euro per finanziare altri 5 progetti
“Incrementiamo la dotazione di 8 milioni e 748 mila euro, per fare in modo che si possa scorrere la graduatoria e finanziare altri 5 progetti – spiega dunque Fermi –. Lo stanziamento iniziale della misura era pari a 50 milioni di euro”.
Al bando hanno partecipato 14 università, per un totale di 29 progetti. Hanno superato l’istruttoria 28 domande, che rappresentano un investimento complessivo di 77.845.308 euro e agevolazioni pari ad euro 63.018.141.
“Con l’incremento che ho proposto e che è stato approvato – aggiunge l’assessore – saranno finanziati integralmente altri 5 progetti, consentendo di finanziarne un totale di 26, per un investimento complessivo di 72.508.148 euro e un’agevolazione concedibile pari a euro 58.748.413”.
I progetti per filiere strategiche, manifattura avanzata e intelligenza artificiale
Le 5 infrastrutture che verranno sostenute grazie all’incremento di dotazione finanziaria sono relative ai progetti presentati da Università degli Studi di Pavia, Bicocca di Milano, Università degli Studi di Brescia, Humanitas University di Pieve Emanuele (MI) ed eCampus di Novedrate (CO).
I nuovi progetti finanziati favoriranno lo sviluppo del supporto tecnologico a filiere strategiche, il potenziamento delle infrastrutture scientifiche in campo medico, la realizzazione di un laboratorio multidisciplinare su salute e lavoro e l’integrazione sinergica tra manifattura avanzata e intelligenza artificiale.
Trasferimento tecnologico da atenei a imprese: la ricerca motore di sviluppo
“Il sistema universitario lombardo rappresenta un’eccellenza non solo regionale - ricorda Fermi -. Uno degli obiettivi che mi sono posto allora sin dall’inizio del mio mandato è rafforzarlo, valorizzando le qualifiche e le competenze sviluppate, ma anche favorendo il trasferimento delle conoscenze e competenze al mondo industriale. Ora stiamo sostenendo il sistema universitario in maniera importante. Inoltre con questo bando ho voluto che fosse fatto un passo decisivo nel rafforzamento del dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. La ricerca non può restare chiusa nei laboratori, ma deve essere motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio”.
E dunque “la misura, proposta per la prima volta in assoluto da Regione Lombardia, ha avuto un grandissimo successo - sottolinea l’assessore -. L’obiettivo è semplice: sostenere gli investimenti per l’ammodernamento e la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione del sistema universitario lombardo, aprendole alle imprese in modo da stimolare il trasferimento tecnologico”.
Con infrastrutture all’avanguardia atenei più attrattivi
“I nostri atenei – spiega Fermi – sono molto attrattivi, sia per gli studenti delle altre regioni italiane, sia per gli studenti stranieri. Ma con l’inverno demografico che ci aspetta è fondamentale continuare a rappresentare un punto di riferimento. La mia convinzione è che infrastrutture all’avanguardia siano uno dei principali richiami per chi vuole studiare”.

